Come varierà l’innalzamento del livello del mare?

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Termini che oramai sono entrati nel nostro vocabolario quotidiano. Ogni giorno paragoniamo il meteo con quello che è stato e quello che potrebbe essere. Sta per concludersi una delle estati più calde degli utlimi anni, e anche questa è una frase che troppo spesso sentiamo ripetere, per non considerare i cambiamenti climatici come uno dei problemi, se non il problema cardine per la nostra vita futura.

Molti sforzi della comunità scientifica sono volti alle previsioni di innalzamento del medio mare globale, utili per avere un quadro generale dei possibili cambiamenti. Scalare queste previsioni globali a regioni specifiche è la sfida futura per molti dei ricercatori che si occupano di questa tematica.

E’ giusto ricordare (potete leggere l’articolo qui), come la popolazione mondiale viva per lo più lungo la fascia costiera e che anche minime variazioni del livello marino potranno avere conseguenze su milioni di persone.

Tornando all’area veneziana il downscaling modellistico è particolarmente complesso per la particolare conformazione del bacino adriatico, per la presenza di una delle più grandi lagune, per gli effetti antropoci che hanno interessato la subsidenza e altri numerosi fattori.

Un ampio gruppo di ricercatori guidato dal Professore Davide Zanchettin dell’Universtà Ca’ Foscari di Venezia, ha pubblicato un articolo scientifico con il quale analizzano le serie storiche di dati relativi alla quota del medio mare, per individuare con la minor incertezza possibile i trend di innalzamento delle acque più plausibili per l’area veneziana.

Vi lasciamo alla lettura dell’articolo e all’intervento del Professore Zanchettin durante la riunione annuale di Venezia2021

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