I satelliti impressionisti…

Alla prima occasione buona, si è subito avuto la conferma di quanto siano sempre più performanti e indispensabili gli strumenti di monitoraggio da remoto per una corretta comprensione dei fenomeni naturali.

Nello specifico parliamo della prima chiusura del MOSE in occasione delle prime acque alte stagionali avvenute tra il 4 e il 6 novembre 2021.

Il gruppo di lavoro composto da personale CNR ISMAR e CNR IGG, capitanato dalla ricercatriche Federica Braga, non si è fatto perdere l’opportunità di osservare, attraverso le immagini fornite dal satellite Copernicus Sentinel-2, come la chiusura delle barriere mobili influisca sulla torbidità delle acque marine e lagunari.

La spettacolarità delle immagini può distrarci dalla loro interpretazione scientifica portandoci ad ammirare le scale tonali e le forme che i sedimenti disegnano nelle acque. Attraverso queste stupende immagini, con una corretta conoscenza dei fenomeni locali e la dovuta calibrazione dei dati, i ricercatori sono in grado di ricavare preziose informazioni per una corretta gestione del MOSE.

Vi lasciamo all’articolo completo per maggiori dettagli!

Buona lettura